Mostre e Exhibit Temporanei

La nosta Associazione vanta una decennale esperienza su mostre e exhibit, inerenti le arti e la cultura nipponica
L’Associazione organizza presso i propri spazi degli exhibit temporanei su argomenti legati alla cultura e alle arti giapponesi. E inoltre in grado di organizzare per conto di privati, Enti Pubblici e aziende mostre e allestimenti occupandosi dell’organizzazione, dell’allestimento e della promozione.

Il nostro Curriculum:

Ciclo di mostre “Kagemusha – L’Ombra del Guerriero”

Locandina Kagemusha“Kagemusha – l’Ombra del Guerriero” – “L’Uomo, le Armi, il Gesto” (maggio 2002)-Palazzo Barolo- Questa mostra inaugura il ciclo di Kagemusha. Un allestimento suggestivo che tramite l’asposizione di armi e armature provenienti dal Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Torino) dalla Fondazione Museo Stibbert (Firenze) e da collezioni private piemontesi, racconta come La “Via” delle Arti Marziali possa essere uno strumento di conoscenza di sé in grando di sondare gli aspetti più nascoti dell’animo Umano.

“Kagemusha – L’Uomo, Il Doppio, il Sé” (febbraio 2004) – Palazzo Barolo – ha affrontato, attraverso le maschere e i mascheramenti, il tema della perenne definizione e ri-definizione da parte dell’Uomo della propria identità, in funzione di un equilibrio complessivo capace di porsi alla base di una più solida sicurezza e di più mature relazioni con gli altri e l’ambiente.

Cerimonia del Tè“Kagemusha – L’Uomo, il Corpo, l’Energia” (febbraio 2005) – ha voluto, attraverso il ventaglio delle arti della tradizione giapponese, suggerire qualcosa dei “contenuti” più intimi della Ricerca condotta da tali “Vie”, attraverso la gestualità e al di là delle tante maschere che, inevitabilmente, l’Uomo indossa quotidianamente. Si approda così all’Energia, a quella “forza vitale” che in Oriente non solo è costitutiva ma si identifica in toto con il “vero volto” dell’Uomo e del Guerriero, con la sua “vera ed essenziale natura”.

“Kagemusha – l’Ombra del Guerriero. L’Uomo, l’altro, il Confronto” (9 maggio-9 luglio 2006), presso l’ex-cimitero di San Pietro in Vincoli a Torino, ha tentato di delineare quel sottile confine tra conflitto e confronto, strumento, quest’ultimo, di crescita e conoscenza.

Ciclo di Mostre Giappone, Lo Spirito nella Forma

Ceramica e BonsaiCeramiche e Bonsai.
un’esposizione che ha ripercorso, tra Tradizione ed Avanguardia, due arti antichissime della cultura giapponese: lo Yakimono (la ceramica giapponese) e il Bonsai. Arti apparentemente diverse che fanno però riferimento a un metodo e ad una spiritualità comune, così da renderne possibile un affascinante e suggestivo accostamento.

Shodo.
L’arte della calligrafia giapponese: con oltre cinquanta opere dei Maestri calligrafi Ogawa Taizan e Imae Midori, insieme alla partecipazione della Maestra di Cerimonia del Tè Horiuchi Sanae, che hanno coinvolto il pubblico in un nuovo percorso nelle arti tradizionali giapponesi nel rapporto dinamico e inscindibile che la Cultura di questo Paese ha tra le sue più antiche tradizioni e le più recenti avanguardie e sperimentazioni.
Oltre all’allestimento nelle sale di Palazzo Barolo, sono state programmate: un grande evento pubblico in piazza San Carlo, diverse conferenze, workshop e dimostrazioni dei Maestri ed attività didattiche con le scuole di tutto il Piemonte.

OMOTE, le Maschere del Teatro No.
un’occasione unica per ammirare le meravigliose e rarissime maschere del Teatro No: le affascinanti e misteriose cantine di Palazzo Barolo sono state nuovamente la cornice per il suggestivo allestimento di venti opere scultoree del Maestro Nomura Ran; maschere da rappresentazione teatrale in grado di racchiudere lo spirito dell’artista artefice dell’opera per poi trasformarsi in quello dell’attore che le renderà vive con la sua interpretazione.

NINGYO – Bambole dal Giappone – atto primo.
Attraverso la loro storia è possibile leggere l’evoluzione delle concezioni politiche e religiose del Paese. Nelle oltre duecento tipologie esistenti si ritrovano le abilità artigianali ed i materiali tipici delle varie regioni, dal legno al bambù, alla carta, alla porcellana, fino all’avorio. Tuttora nella Cultura del Sol levante, la loro presenza è sufficiente a siglare un’amicizia, a proteggere e purificare dal male, ad accompagnare nella loro crescita armonica bambini e bambine essendone anche, naturalmente, fedeli compagne di giochi. Secondo una concezione tipicamente giapponese, di derivazione shintoista, le bambole hanno una loro “anima”: tamashii, ossia l’emanazione dello spirito dell’artista che l’ha realizzata.

KarakuriKARAKURI – Bambole dal Giappone – atto secondo.
Questo secondo atto mette in mostra le bambole meccaniche: oggetti dotati di un’estetica frutto di una straordinaria abilità artistica, che passano da padre in figlio da generazioni costituendo, così, un ponte ininterrotto tra passato e presente. Esse mantengono forte il collegamento con la tradizione e gettano le basi per progetti tanto all’avanguardia da risultare fantascientifici. Non è difficile, infatti, rinvenire nelle Karakuri Ningyo dell’epoca Edo le antenate della moderna robotica, che vede negli scienziati giapponesi gli sviluppatori certamente più attivi ed appassionati.

ORIGAMI – Spirito di Carta.
Prima Mostra dedicata al mondo degli origami, un allestimento suggestivo alla scoperta di questa antica arte capace di creare da un semplice foglio di carta dei veri capolavori. www.mostraorigami.it

Per ricevere maggiori informazioni è possibile utilizzare l’area contatti
Associazione Culturale Yoshin Ryu

Centro Studi e Ricerca sul Giappone e l'Estremo Oriente

Lungo Dora Colletta 51 - Torino (TO)

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